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Viaggi d’affari a rilento

20/07/2020 - numero Edizione 1590

Le aziende sono incerte

Un punto sui viaggi d’affari: ecco quanto si è discusso durante il recente e-MARTEDIturismo by Guida Viaggi.
Mimmo Cristofaro, presidente TravelMatic by Contur, fa parlare le cifre. E ciò che emerge non è decisamente roseo. L’analisi si incentra su due cluster, “il traffico dei voli derivante dalle adv sui tre Gds e il traffico Bt delle major su un campione di 115 aziende”. Numeri alla mano, nel 2019 “il traffico generato dalle adv è stato 22 milioni di segmenti, di cui 12 mln nel primo semestre e 10 mln nel secondo - fa presente Cristofaro -. Nel 2020 il primo semestre ha visto circa 1 milione e 700mila segmenti pari ad un calo dell’86%. Nel secondo semestre ho voluto fare un esercizio di ottimismo, volendo sperare in una crescita da luglio a dicembre del 10, 15 o 20%, cosa si raccoglie? Nel secondo semestre 2020 si hanno 2,5-3 milioni. L’anno porta 5 mln e 120mila segmenti, in calo del 63% sul 2019”. Numeri che insegnano solo una cosa: “I miracoli nel business non esistono”.
Poi il manager aggiunge che, se si vuole ipotizzare un errore anche del 50% (giusto per fare un esempio), si ha comunque “un calo a fine anno del 35%. Il che vuol dire finanza a ramengo, posti di lavoro in pericolo e conseguenze inimmaginabili per l’economia”.
Passando al fronte bt, si ha che nel 2019 sono state fatte 642.740 trasferte, di cui “372mila nel primo semestre, in calo del 65%, e 270mila nel secondo. Su questo periodo - a detta del manager - vengono a incidere tre fattori, le aziende hanno un trend economico in declino, sostituiscono i viaggi con le web conference, un’oppressione ed ostruzionismo dei vettori nel collaborare con le adv”. Se per fine 2020 si immagina una crescita del 20, 25, o anche del 35% la perdita sull’anno è del 66/67%, dice il manager.

Leisure in ripresa
Ad esortare ad avere un po’ più di ottimismo è Antonello Lanzellotto, head of supplier relations Uvet, “visti i segnali di ripresa stabili”. Per capire cosa stesse succedendo è stato sondato il sentiment dei clienti, tramite survey e video meeting, "e ciò che è accaduto è in linea con quanto espresso dalle aziende interpellate. E' ripreso il traffico nazionale fino a giugno-luglio, la ripresa internazionale dopo l’estate. L’intercontinentale solo da gennaio”.
Come trend Cisalpina aveva preventivato di arrivare a un +20% con grande fatica. “La ripresa è lenta e problematica per quanto riguarda il mercato”, afferma Giorgio Garcea, chief commercial & operations officer Cisalpina. Il manager mette in luce che la parte leisure “ha ripreso alla grande, c’è un trend che attesta la voglia di vacanza. Il bt, invece, cresce a rilento. Le aziende sono incerte, non sanno cosa fare”. Complice anche il fatto che “oggi ha riaperto un po’ l’Europa, ma Stati Uniti e Brasile hanno situazioni di pandemia preoccupanti, pertanto i passeggeri come possono approcciare questo fenomeno? - si domanda il manager -. E' un mercato che sta aspettando. Si deve capire cosa succede”.
 



Nicoletta Somma e Stefania Vicini

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