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Il Mediterraneo gioca la carta della sicurezza

20/07/2020 - numero Edizione 1590
Sei enti del Turismo svelano strategie e prodotti per la ripartenza e sfruttano i nuovi temi, dall’outdoor al wellness

Il Mediterraneo isola di vacanza sicura. Ha dalla sua natura, cultura e tradizioni non solo per un'idea balneare, ma di un Mare Nostrum da leggersi in senso identitario, per approfondire turismi diversi, anche quelli svincolati da una forma più classica. A focalizzare l’attenzione su questi temi, il decimo e-MARTEDIturismo by Guida Viaggi, che ha visto la partecipazione di sei enti del Turismo, per fare il punto su come sono ripartiti e su come hanno rivisitato offerta e strategie per questa estate.

Tra mare e city break
Un portfolio ricco, esperienze di più giorni o city break tra le proposte delle destinazioni del Mediterraneo, che hanno saputo reagire alla situazione post Covid-19, facendo leva anche sulla destagionalizzazione.
La partita si gioca tra "spiagge, mare, escursioni in barca a vela”, racconta Ester Tamasi, direttore Italia Malta Tourism Authority. Tra le località la direttrice cita “Gozo per le attività all'aria aperta, Valletta per i city break, che si è rinnovata negli ultimi anni". Per un'offerta che conta oltre 12mila posti letto. Il fronte Mice non vede restrizioni sui gruppi, mentre per i corsi di inglese, "la ripresa sarà più lenta".
Per la Spagna il prodotto di punta è “un’offerta diversificata che soddisfa tutte le aspettative. E’ importante far conoscere tutti i volti della destinazione, dai più noti fino a quelli da scoprire”, afferma Isabel Garaña, direttore Ente Spagna.
Il Principato di Monaco, invece, ha studiato sette itinerari per diverse esigenze, tra cui un tema romantico, break, famiglia, amici, soggiorni benessere, gastronomia, green ed "anche i city break da 3-4 giorni, fino a settembre-ottobre, un prodotto di punta all'insegna della sicurezza", commenta Gloria Svezia, direttore Ufficio del Turismo e dei Congressi del Principato di Monaco.
Una soluzione interessante per quest'estate che avrà paradigmi diversi, con vacanze più corte per alcuni. La strada è uscire dall'area di comfort per andare verso un'offerta che entra più nel profondo. "Possiamo essere una tappa di tre Paesi, Italia-Principato-Francia”, asserisce la direttrice.
In tutto ciò gli eventi sono una carta importante da giocare, quest'anno ne sono stati cancellati tanti, tra cui Il Gran Premio di F1, “cosa mai successa prima”, ma sono stati rischedulati per il 2021.
Sostenibilità, è una delle parole chiave di questi tempi. Per la Slovenia è da sempre uno dei temi portanti. Una sostenibilità che è anche nel rispetto del nuovo protocollo di sicurezza, Green & Safe, fa presente Aljoša Ota, direttore Ente Sloveno per il Turismo in Italia. Dal canto suo la destinazione beneficia di "un prodotto per tutto l'anno". Dall'Italia i flussi per un turismo tradizionale sono a luglio ed agosto. I temi sono natura, outdoor, wellness, termale e offerta enogastronomica. La sostenibilità si traduce anche sul fronte delle strutture, tra glamping, campeggi "e tanti hotel già aperti". Inoltre, sono possibili eventi fino a 500 persone all'aperto. Per quanto riguarda i centri termali, ci sono le nuove limitazioni che prevedono "una persona ogni due metri quadri di acqua".
Rassicurare. “L’importante è convincere la gente a viaggiare, a non aver paura. I voli ci sono, anche se non con le stesse frequenze della scorsa estate e le prenotazioni non mancano. Ci sono posti in Grecia dove è possibile fare il bagno fino a ottobre e novembre, come Creta e Rodi - sottolinea Kiki Boulasidou, direttore Ente Grecia -, ma non bisogna dimenticare città come Atene e Salonicco per un city break o un giro del Peloponneso, il trekking e la bici nelle isole. La Grecia è amata per il sole e il mare, ma ci sono tanti modi per scoprirla”, afferma. Tra gli obiettivi allungare la stagionalità fino a settembre-ottobre.
Natura e grandi spazi. “La Francia si presta molto sotto questo punto di vista – osserva Barbara Lovato, responsabile ufficio stampa e pr Atout France -: l’isola di Porquerolles è perfetta per la bici, la zona del Luberon in Provenza, dove hanno girato il film ‘Un’ottima annata’, i suoi villaggi sono tutti da scoprire, così come l’Alsazia e i vulcani spenti dell’Auvergne”. Discorso diverso per i Territori d’Oltremare: “C’è richiesta per fine anno, non nell’immediato”. Corsica, Provenza, Costa Azzurra e Alpi per una Francia più ecosostenibile.

Il ruolo della distribuzione
Il momento è delicato, c’è voglia di partire, ma ci sono anche timori ed incertezze. “La verità è che la gente cerca una vacanza sicura – sottolinea Boulasidou -: questa sarà la parola chiave per tutto il mondo”. Aljoša Ota concorda sul fatto che "il tema della fiducia sarà quello principale, con le nostre azioni di comunicazione puntiamo a creare un mercato che è stato azzerato a livello generale".
Una ripartenza scandita dai protocolli, dalle misure sanitarie che sono state adottate, da marchi e certificazioni, tutte azioni che dovranno essere comunicate ai viaggiatori e che le adv devono conoscere tramite brochure e formazione in merito. Gli enti del Turismo sono concordi nel riconoscere alle adv un ruolo fondamentale. “La conoscenza e l’esperienza delle agenzie sono importanti per i clienti e noi stiamo lavorando molto con loro”, puntualizza Garaña. Un “ruolo sempre più centrale – afferma Ota -, in quanto forniscono risposte importanti al turista viaggiatore, dando supporto”. La Francia ha sempre lavorato molto con il trade e continua a farlo, a luglio è in programma un webinar sul tema natura e grandi spazi, anche Malta investe sulla formazione. Tamasi parla anche di "flessibilità", consapevole che sarà "una delle richieste più importanti che saranno fatte" e in questo quadro adv e t.o. si confermano “fondamentali”.                   



Nicoletta Somma e Stefania Vicini

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