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Servono accordi commerciali semplici

12/10/2020 - numero Edizione 1593

Accordi commerciali semplici con politiche basate sulla possibilità di cancellare le prenotazioni senza penali. Ciò che auspicano le reti è che i fornitori li possano mettere in atto, osserva Segato. Visto che “l'offerta di prodotto per i prossimi mesi è ancora limitata a livello di destinazioni praticabili e anche la domanda lo sarà, dovrà essere maggiormente stimolata, ragion per cui diventa essenziale proporre viaggi prevedendo massima flessibilità in caso di annullamento per cause correlate al covid”. Non manca la certezza che il rapporto produzione-distribuzione sarà “più forte e con obiettivi comuni”, aggiunge Testi. Al momento non sono state ancora presentate le proposte commerciali 2021, ma ci si attende che siano “più incentivanti e costruite in collaborazione con i network”. In termini di tempistiche è presto per le analisi, “siamo all’inizio delle conversazioni sui contratti, rallentate dalla incertezza e dalla scarsa disponibilità di prodotto a scaffale”, spiega Gilardi. Per una serie di fenomeni che impatteranno sulla distribuzione, si ipotizza “una stagione 2020-21 caratterizzata da campagne ad hoc sulle vendite di determinati prodotti/periodi” e non c’è dubbio che servirà “la massima convergenza tra tutti gli attori della filiera”. Si dovrà cercare “di capire insieme come ottimizzare le risorse e come rispettare le esigenze di entrambe le parti - dice Dante Colitta, direttore generale Geo -. Dovremmo dialogare di più come partner strategici e meno come fornitori e distributori”. Attenzione, fa presente Busca, “non dovrà cambiare solo il rapporto con i fornitori, ma deve essere riequilibrato tutto il sistema della filiera del turismo organizzato a favore di una maggiore reddittività”. Ovviamente anche i fornitori “sono in grande difficoltà”, rileva Passuti, da qui l’appiattimento della politica distributiva, “sono saltate le promozioni e gli obiettivi sono diventati irraggiungibili”. I t.o. stanno venendo incontro alle reti? “La contrattualistica si rinnova tra ottobre e gennaio. Nelle prossime settimane andremo a scoprire le carte”. I rapporti “si stanno ridefinendo. Schemi, obiettivi, fatturati, sono saltati. Come in tutte le crisi ci sono i più reattivi e qualcuno che preferisce il letargo”, dice Frigerio.            



Stefania Vicini

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