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Le regole delle Seychelles

12/10/2020 - numero Edizione 1593

Si preserva lo status di destinazione Covid Safe

Il Governo delle Seychelles aveva già dato il via libera agli arrivi dall’Italia lo scorso 1° agosto, ma dal 1° ottobre anche Francia, Uk, Germania, Svizzera, Austria ed Emirati Arabi hanno ricevuto l’autorizzazione a tornare nel Paese. L’arcipelago, anche grazie ad un’estrema prudenza dimostrata nelle fasi iniziali della pandemia, ha registrato pochissimi casi di contagio da Covid-19, solo 143 e tutti di importazione, ed oggi può essere dichiarato una destinazione Covid Safe.
Per preservare questa situazione, però, e poter accogliere i visitatori in sicurezza, i regolamenti sono ferrei: dal 1° settembre tutti coloro che intendono raggiungere le isole devono fornire, ancora prima di partire, alcune informazioni personali alle autorità sanitarie locali, compilando online la Seychelles Health Travel Authorisation, che dà una risposta chiara sull’idoneità a viaggiare emettendo un codice a barre da presentare al check-in e all'imbarco. L’application ha un costo individuale di 45 euro e deve necessariamente essere corredata dal risultato negativo di un tampone effettuato 72 ore prima della partenza, oltre ad informazioni su volo, itinerario, prenotazioni durante il soggiorno ed assicurazione medica obbligatoria. In loco, l’alloggio è consentito solo presso strutture certificate dal ministero della Sanità (441), si potrà pernottare soltanto in 2 resort/isole per i primi 7 giorni di permanenza, si potranno effettuare escursioni e noleggiare auto ma sarà vietato salire sui mezzi pubblici.
Tutti coloro che avranno necessità di effettuare Test Pcr in uscita, per rientrare nei Paesi di origine, potranno farlo a Mahè, Praslin, La Digue e Silhouette.                     



Alessandra Tesan

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