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La meeting industry affronta la sfida della sicurezza

12/10/2020 - numero Edizione 1593

Tra i fattori di successo una buona dose di creatività per valorizzare le proposte 

Privilegiare il fattore sicurezza, la flessibilità nella politica di cancellazioni, essere vicini al cliente con rassicurazioni continue e poi dare tanta creatività per riuscire a far comprendere il valore delle proposte. Sono gli ingredienti per assicurarsi un posto nel futuro della meeting industry. Se ne è discusso nel corso della tavola rotonda promossa da MARTEDIturismo by Guida Viaggi in collaborazione con Adceb, Abu Dhabi Convention and Exhibition Bureau, costola di Dct Abu Dhabi, nella sede di Etihad Airways a Milano. La base di partenza non è positiva e gli eventi si sono quasi azzerati quest’anno, tanto che dal “Club degli eventi” la stima è di essere sotto dell’85% rispetto allo scorso anno, tenendo presente poi che quest’anno le aziende non hanno raggiunto i target e sarà difficile incentivare la squadra in assenza di risultati concreti.
“Una meeting & incentive industry da ridisegnare, imparando da quanto accaduto, facendo tesoro delle norme che rimarranno anche negli anni a venire. Quale futuro? Dove andiamo? Comprendere le dinamiche, anticipando, se possibile, le tendenze sono gli obiettivi di questo percorso, in atto già da tre anni, che coinvolge Guida Viaggi e gli stakeholder del Mice”, ha detto Dora Paradies, country manager Italy di Dct Abu Dhabi, in apertura dei lavori.

Gabriella Gentile, co-founder di Meeting Consultants, ha spiegato che “i dati di Federcongressi hanno evidenziato come il Covid abbia causato una cesura al settore, proprio in una fase di consolidamento. Il trend ante Covid segnava un miglioramento sia quantitativo che qualitativo, si stavano muovendo eventi di maggiori dimensioni, si assisteva alla crescita del mercato associativo e gli eventi registravano più presenze. Che fare? Sicuramente il business è sul pubblico non sul privato e poi è il momento di costruire relazioni”.
Maria Guadalupe Lucasevich, direttore Mice di Cisalpina, pone l’accento sulla flessibilità: “Siamo maturati nell’affrontare il nostro lavoro - ha detto - e ora dobbiamo avere un approccio diverso, declinando le nostre ultime esperienze di viaggio sul cliente finale. Importante selezionare i partner e lavorare insieme agli hotel per rivedere le polizze di cancellazione”. A proposito di eventi digitali, Francesca Parini, business development manager di Triumph Group International, ha annunciato che “sta per iniziare un evento mondiale digitale con migliaia di persone e c’è interesse. Abbiamo cercato di dare più importanza ai contenuti, comunicando la linea guida ai partecipanti speaker”.
Sulle difficoltà da affrontare, Silvia Pozzi, chief logistics officer di Gattinoni, ha riferito che “l’azienda va rassicurata dal punto di vista psicologico. Occorre poi far capire che il costo cambia, si deve affrontare un mix and match dei vari fornitori per garantire un servizio competitivo e allo stesso tempo creativo. Sono state ampliate anche le partnership con varie organizzazioni, come Wwf e Fai”.
Sulla sicurezza è intervenuta Dora Paradies, portando un esempio concreto. “L’emirato si è affermato come destinazione ideale e partner globale per eventi di alto profilo grazie a protocolli molto rigidi e al successo di Ufc fight night, che verrà riproposta nelle prossime settimane. L'evento ha favorito la creazione di una safe zone per circa 2.500 persone a Yas Island. Dct Abu Dhabi prevede ora di mantenere ed estendere questo ambizioso progetto in vista del ritorno del turismo e altri eventi nei prossimi mesi”.
Per Stefano Giaquinta, amministratore delegato di Mutika Group “l’esperienza deve essere vissuta di persona e la sfida di oggi è offrire emozioni in un momento in cui molte attività in presenza sono precluse. L’incentive non può essere sostituito anche se una parte marginale può essere in parte supplita via digital. Indispensabile un reset di tutti i fornitori”.
Renato Farina, amministratore delegato Top Team Incentive & Convention, ha sottolineato anche le problematiche del settore, ancora vessato dai molti annullamenti e dall’incertezza, soprattutto a livello internazionale. “Siamo stati la prima azienda a riportare un convegno in presenza in luglio perché crediamo nel rapporto tra le persone, al cui confronto anche il miglior digitale è, e sarà sempre, penalizzato. Difficile programmare oggi, la situazione è ancora troppo mutevole anche se alcuni eventi possono essere riprogrammati in streaming”. “Per quanto ci riguarda - ha spiegato Paolo Maletto, incentive manager Eden Incentive - stiamo sviluppando iniziative commerciali in home, anche in sinergia con le altre divisioni del gruppo, che comportano la riduzione del rischio d’impresa e stiamo redigendo nuove policy con i fornitori. Stiamo assistendo a una parziale sostituzione con viaggi incentive individuali”. Secondo Francesca Parini, “l’elemento competitivo del futuro risiede nel rapporto costruito con il cliente. Per molti gruppi che siamo riusciti a spostare la fiducia nel nostro lavoro è stata la chiave. Anche perché bisogna fare loro capire che il prezzo è importante, ma la sicurezza lo è ancora di più”.
“I primi fattori da discutere con i clienti - ha sottolineato Michela Stefani, responsabile business unit incentive di Frigerio Viaggi - sono sicurezza ed educazione alle nuove modalità. Bisogna anche imparare a spiegare quali le opportunità e i limiti offerti dal digitale e in questo la nostra formazione è fondamentale”.
Positiva la visione di Alessandro Biasi, global and strategic partnership manager di Alpitour World, che indica “una ripresa già in vista e trainata dalle compagnie aeree. Il rischio economico globale è enorme ed è assolutamente indispensabile ripartire a breve con tutte le misure di sicurezza necessarie”.
In chiusura dell’evento, Antonella Cataldi, country manager Italy di Etihad Airways, ha illustrato proprio come la compagnia si sia strutturata per affrontare la ripresa, con particolare attenzione alle misure di sicurezza.           



Laura Dominici e Paola Olivari

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